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Analisi aziendale preliminare

Raccontaci la tua attività e i risultati che vuoi ottenere. Le risposte ci aiuteranno a preparare un primo confronto mirato. I campi con * sono obbligatori. Puoi lasciare vuoti i dati economici che non hai disponibili.

8 sezioni guidateRiepilogo prima dell’invio

Preparazione del questionario…

Referente e impresa

Attività e organizzazione

6. L’impresa è già operativa? *
Includi titolare e collaboratori; per un nuovo progetto indica il numero previsto. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.

Economia e risultati

Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
Dati al netto dell’IVA. Lascia vuoto se non disponibile. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
Indica una stima se non hai ancora il dato definitivo. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
Usa il segno meno in caso di perdita. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.

Finanza e liquidità

16. Come valuti la liquidità disponibile? *
Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
Banche, finanziamenti e leasing; non includere i debiti verso fornitori. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
19. Sono presenti pagamenti scaduti?
Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.

Mercato e clienti

Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
23. Mercato geografico attuale o previsto *

Marketing e vendite

26. Quali canali usi per acquisire clienti? *
Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
29. Quali risultati commerciali misuri?

Investimenti e innovazione

31. Quali investimenti stai valutando? *
Indica un importo orientativo, al netto dell’IVA. Scrivi i numeri senza separatori delle migliaia.
Ad esempio produzione, acquisti, consegne, amministrazione o gestione dei clienti.
Indica misura, anno, stato della domanda e importo, se disponibili. Scrivi “nessuno” se non presenti.

Obiettivi della consulenza

37. Quali aree richiedono supporto? *
39. Quali documenti puoi rendere disponibili per l’analisi?
Qui indichi la disponibilità: non è richiesto caricare documenti.

Controlla e invia

Verifica le risposte. Puoi tornare alle sezioni precedenti per correggerle.

Leggi l’informativa privacy

Le risposte vengono trasmesse solo premendo “Invia questionario”. Non chiudere la pagina prima della conferma. Non è previsto il recupero dopo la chiusura del browser.

Analisi e direzione aziendale


L’analisi aziendale mette in relazione risultati economici, liquidità, clienti e organizzazione. Serve a capire dove l’impresa crea valore, quali attività assorbono risorse e quali decisioni possono migliorarne la crescita. Il risultato utile è una lettura della situazione accompagnata da priorità, responsabilità e azioni sostenibili.

Puoi avere un’agenda piena e la sensazione di non avanzare. Le richieste arrivano, le persone lavorano, il fatturato si muove; eppure il margine rimane incerto, la cassa richiede attenzione e ogni problema finisce sulla tua scrivania. Quando succede, fermarsi a leggere l’impresa permette di scegliere dove concentrare il lavoro.

Con CrescitaImpresa partiamo dalla decisione che devi prendere. Può essere un investimento, un nuovo servizio, una revisione dei prezzi o il bisogno di ritrovare ordine. Su quella domanda costruiamo il perimetro dell’analisi.


Quando è utile un’analisi dello stato di salute aziendale?

Una verifica è utile quando cambia l’equilibrio tra ciò che vendi e ciò che rimane all’impresa. Alcuni segnali meritano attenzione:

  • Il fatturato cresce, ma la liquidità resta sotto pressione.
  • Aumenti il lavoro senza capire quali clienti o servizi rendano davvero.
  • Concedi sconti per acquisire ordini e fai fatica a misurarne l’effetto.
  • L’imprenditore approva ogni scelta e le attività si fermano in sua assenza.
  • Vuoi assumere, ampliare la sede o investire, ma non hai un quadro dei fabbisogni.
  • Il mercato riconosce poco le competenze che la tua azienda possiede.

L’analisi è utile anche durante una fase positiva: permette di verificare se l’organizzazione e le risorse possono sostenere il passo successivo. Il fatturato, da solo, non descrive la salute complessiva dell’azienda.


Quattro aree da leggere insieme


 

Redditività: cosa contribuisce ai risultati?

Esaminiamo ricavi, costi e composizione delle vendite. Quando le informazioni lo consentono, distinguiamo prodotti, servizi, commesse, clienti e canali. La domanda è quali attività contribuiscano alla copertura dei costi comuni e al risultato aziendale.

Un servizio può avere un buon prezzo e richiedere molte ore non considerate nel preventivo. Un cliente importante può chiedere revisioni continue, consegne urgenti o assistenza aggiuntiva. Rendere visibili questi elementi aiuta a discutere prezzi, condizioni e modalità di lavoro con dati più solidi.

Liquidità: quando entrano ed escono le risorse?

Colleghiamo incassi, pagamenti, scadenze e investimenti. Un’impresa può produrre un risultato economico positivo e avere bisogno di liquidità perché sostiene costi prima di incassare. Per questo la lettura della cassa accompagna quella dei margini.

Il lavoro può comprendere un calendario finanziario aggiornabile, con movimenti previsti, disponibilità iniziali e scostamenti. Le voci devono indicare anche quanto sia attendibile un incasso: una fattura emessa e un pagamento confermato descrivono situazioni diverse.

Mercato: perché il cliente sceglie l’impresa?

Osserviamo provenienza e qualità delle richieste, chiarezza dell’offerta, tempi di risposta e ragioni di acquisto. A volte un problema di margine nasce anche da un posizionamento che porta a competere quasi soltanto sul prezzo.

Il confronto tra analisi economica e marketing aiuta a individuare i clienti coerenti con le capacità aziendali e a spiegare meglio il valore del servizio. Se questa è la priorità, colleghiamo il lavoro al percorso di marketing e autorevolezza.

Organizzazione: chi permette al lavoro di procedere?

Ricostruiamo passaggi, responsabilità e informazioni necessarie. Cerchiamo attese ricorrenti, duplicazioni e attività che dipendono da una sola persona. Prima di introdurre un nuovo strumento, è utile chiarire chi deve fare cosa e con quali dati.

Un’organizzazione sostenibile rende visibile lo stato del lavoro e permette di affrontare le eccezioni. Il suo valore si misura anche nella continuità: richieste seguite, scadenze presidiate e minori ricostruzioni dell’ultimo minuto.

Un esempio: lo stesso prezzo può nascondere due risultati diversi

Immaginiamo due incarichi venduti a 1.500 euro ciascuno, al netto dell’IVA. Nel primo, i costi direttamente attribuibili sono 700 euro; nel secondo sono 1.050 euro, perché servono più lavorazioni e supporto esterno.

La contribuzione è rispettivamente di 800 e 450 euro. Il secondo incarico fattura quanto il primo, ma lascia 350 euro in meno per coprire i costi comuni e contribuire al risultato.

È un esempio ipotetico e semplificato, non un caso cliente. Le differenze possono suggerire decisioni diverse: rivedere il prezzo, circoscrivere l’assistenza inclusa, cambiare il processo o valutare il ruolo strategico dell’incarico. Per scegliere serve capire la causa, oltre a osservare il numero.

Nell’approfondimento su fatturato, margini e cassa trovi altri calcoli e una traccia da usare per una prima lettura.

Come si svolge il percorso con Crescita Impresa?

Il lavoro comincia con un confronto su obiettivo, contesto e decisioni aperte. Definiamo quali aree approfondire, quali informazioni raccogliere e chi coinvolgere. Un’analisi di una singola attività richiede un impegno diverso da una lettura dell’intera impresa.

Organizziamo i dati disponibili, discutiamo le ipotesi e individuiamo ciò che manca. Poi colleghiamo le evidenze a scenari e interventi. Se una scelta dipende da informazioni ancora deboli, rendiamo esplicita quella dipendenza e valutiamo come ridurla.

Il piano di lavoro assegna priorità in base a impatto atteso, risorse e possibilità di attuazione. Una nuova procedura richiede persone che la usino; un investimento richiede capacità di gestione; una campagna richiede un’offerta chiara e qualcuno che segua le richieste.

Quali materiali può produrre l’analisi?

L’incarico definisce attività e consegne. In funzione dell’esigenza, il lavoro può comprendere:

  • Un quadro iniziale della situazione, con evidenze e informazioni da completare.
  • Una lettura dei margini e dei fabbisogni finanziari nelle aree concordate.
  • Scenari per confrontare alternative di sviluppo.
  • Un piano operativo con azioni, responsabili, tempi e indicatori.
  • Un sistema essenziale di monitoraggio, proporzionato alla struttura dell’impresa.

Questi materiali devono aiutarti a prendere decisioni: rivedere una condizione commerciale, destinare risorse, preparare un investimento o assegnare una responsabilità. La complessità del documento va scelta in funzione dell’utilizzo.


Da dove partire se i dati sono frammentati?

Scegli un’attività importante e raccogli prezzo, costi direttamente collegati, ore assorbite e tempi di incasso. Aggiungi il nome della persona che dispone delle informazioni. Questa piccola ricostruzione può già mostrare dove l’azienda perde visibilità.

Per un’analisi più ampia possono servire bilanci, prospetti gestionali, vendite, scadenziari, preventivi e confronti con il team. Definiamo la richiesta dopo aver chiarito la domanda: raccogliere molti documenti senza uno scopo preciso aumenta il lavoro e spesso riduce la qualità delle risposte.

 


Domande frequenti sull’analisi aziendale


 

L’analisi aziendale sostituisce il commercialista?

La consulenza direzionale affronta decisioni di gestione e sviluppo. Il lavoro si coordina con chi segue contabilità, fiscalità e aspetti specialistici, utilizzando le rispettive competenze e responsabilità. Una base contabile corretta è importante, ma non esaurisce le domande su prezzi, organizzazione e mercato.

È utile anche per una piccola impresa?

Sì, se il percorso è proporzionato alla dimensione e alla decisione da affrontare. Una piccola attività può partire da pochi indicatori affidabili, evitando sistemi troppo onerosi da mantenere.

Quanto tempo richiede?

Dipende da perimetro, disponibilità dei dati e persone coinvolte. Tempi e modalità vengono definiti nella proposta: è necessario distinguere una prima lettura da un’analisi approfondita con scenari e affiancamento.

Devo avere già tutti i numeri in ordine?

Per il primo confronto basta descrivere la situazione. Durante il lavoro stabiliremo quali dati siano necessari e come ricostruirli. Se un’informazione non è attendibile, va segnalata prima di usarla per decidere.

L’analisi comprende anche la ricerca di agevolazioni?

Se emerge un investimento, possiamo collegare il lavoro alla finanza agevolata. La sostenibilità dell’iniziativa e l’ammissibilità a una misura restano due verifiche da svolgere entrambe.

Cominciamo dalla decisione che oggi ti impegna di più

Quale scelta continui a rimandare perché manca un quadro chiaro? Parti da quella domanda. Con il check-up gratuito puoi individuare una prima area di lavoro; se hai già una situazione da discutere, parliamo della tua impresa.